Holding e internazionalizzazione: il tema al centro dell’intervista su Forbes Romania
Quante imprese italiane e rumene stanno davvero sfruttando gli strumenti fiscali a loro disposizione per crescere oltre i confini nazionali? È la domanda al centro dell’intervista pubblicata da Forbes Romania a Stefano Burini, Managing Partner di Enalo Capital, dedicata al legame tra strutture holding e internazionalizzazione d’impresa.
Il tema centrale è semplice da enunciare e più complesso da mettere in pratica: molte aziende, soprattutto di medie dimensioni, non stanno ancora valorizzando un vantaggio fiscale legittimo che i grandi gruppi utilizzano da sempre.
In questo articolo ripercorriamo i punti chiave dell’intervista, il ruolo della Romania in questo scenario e cosa significa concretamente per un imprenditore italiano o rumeno che valuta di strutturare un gruppo societario su più Paesi.
Cosa racconta l’intervista di Stefano Burini su Forbes Romania
Nell’intervista, Burini descrive Enalo Capital come una realtà di consulenza finanziaria, manageriale e fiscale rivolta alle imprese corporate, con un team principale in Italia, un posizionamento consolidato in Romania e una presenza strutturata nei Paesi Bassi per i progetti più complessi. Il fulcro operativo resta però l’asse Italia-Romania, su cui la società segue internazionalizzazione societaria, controllo di gestione, strutturazione di gruppi holding e pianificazione fiscale internazionale.
Un passaggio ricorrente riguarda l’approccio al lavoro con i clienti: Enalo Capital si presenta non come sostituto dei consulenti già presenti in azienda, ma come coordinatore di team professionali multi-paese al servizio dell’imprenditore. Un’impostazione che rispecchia il posizionamento del brand come partner strategico, non come fornitore di soluzioni standardizzate.
Interessante anche il riferimento al progetto editoriale del gruppo. Dopo il primo volume di “Rise from the Ground“, Enalo Capital sta per pubblicare il secondo paper della collana, dedicato in modo tecnico a scambi e conferimenti di partecipazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere, con l’annuncio di una futura edizione anche in lingua rumena.
Perché oggi la holding è uno strumento strategico
Il cuore tecnico dell’intervista riguarda il meccanismo della participation exemption (PEX). In diversi Paesi europei i dividendi ricevuti da una società figlia dalla propria holding sono esenti o tassati in modo molto ridotto, a condizione di rispettare determinate soglie di partecipazione e di durata del possesso.
In Romania, come spiega Burini, questo meccanismo funziona senza bisogno di una legge speciale dedicata alle holding. Si applicano semplicemente le regole generali del Codice Fiscale, che risultano già favorevoli a chi le conosce e le applica correttamente.
- Dividendi tra società rumene: esenti dall’imposta sul reddito quando la holding detiene almeno il 10% del capitale della controllata da almeno un anno.
- Dividendi intra-UE: si applica la Direttiva Madre-Figlia, con la stessa soglia del 10% detenuto da almeno un anno ed esenzione dalla ritenuta alla fonte.
- Plusvalenze da cessione di partecipazioni: esenti quando la partecipazione supera il 10% ed è detenuta da almeno un anno.
- Aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito delle società: al 16%, competitiva nel panorama europeo.
- Rete di convenzioni contro le doppie imposizioni: oltre 85 accordi bilaterali attivi.
“In Romania non esiste una legge speciale per le holding: è la maggiore opportunità“. Un dettaglio da non confondere: l’aliquota ordinaria del 16% riguarda l’imposta sul reddito delle società, mentre la ritenuta sui dividendi in uscita dalla Romania è un tributo diverso, di recente portato al 16% a partire dal 2026 (prima era al 10%).
È esattamente lo scenario in cui una struttura holding correttamente costruita, che beneficia delle esenzioni descritte sopra, fa la differenza rispetto a un flusso di dividendi tassato senza alcuna pianificazione.
Cosa significa per gli imprenditori italiani e rumeni che vogliono crescere oltre confine
Il messaggio che emerge dall’intervista è diretto: ogni euro o leu risparmiato attraverso una struttura fiscale efficiente è una risorsa in più da destinare a investimenti, assunzioni e crescita. Non si tratta di eludere le imposte, ma di progettare l’impresa in modo coerente con un contesto ormai stabilmente internazionale.
Burini sottolinea che la holding smette di essere uno strumento riservato ai grandi gruppi proprio a partire da una certa soglia dimensionale: chi opera in più Paesi, detiene partecipazioni diverse o vuole proteggere il proprio patrimonio ha bisogno di un centro di governance sopra le società operative. Ciò che spesso manca, in Italia come in Romania, non è la normativa favorevole, ma la visione strutturale di medio-lungo periodo necessaria per sfruttarla.
Per chi valuta questo percorso, comprendere prima i vantaggi di una holding estera aiuta a distinguere tra un’operazione ben pianificata e una struttura di facciata. Allo stesso modo, prima di scegliere la Romania come base operativa, vale la pena confrontare la pressione fiscale in Romania e valutare le opportunità descritte per chi vuole investire nel paese.
Un ultimo punto, spesso sottovalutato: una holding porta benefici reali solo se la sostanza economica della struttura è coerente con la sua forma giuridica. Le regole sull’esterovestizione societaria esistono proprio per questo, ed è un tema che si intreccia direttamente con qualsiasi progetto di internazionalizzazione aziendale.
Enalo Capital, il partner per strutturare la crescita oltre confine
L’intervista su Forbes Romania conferma un posizionamento che Enalo Capital porta avanti da tempo: affiancare imprenditori italiani e rumeni nella costruzione di strutture holding solide, conformi e realmente efficienti dal punto di vista fiscale.
Il supporto di Enalo Capital comprende, nel concreto:
- analisi della struttura di gruppo più adatta al proprio progetto di internazionalizzazione;
- verifica delle condizioni di applicazione della participation exemption e delle convenzioni contro la doppia imposizione;
- Coordinamento di team professionali multi-paese, senza sostituirsi ai consulenti già presenti in azienda.
Se stai valutando di aprire una holding tra Italia e Romania, o vuoi semplicemente capire se la tua struttura attuale sta già sfruttando questi vantaggi, contattaci per richiedere una consulenza strategica.