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Aprire una società in Romania: guida e consulenza per imprenditori italiani 

  • Luglio 16, 2026
aprire imprese in Romania

Come aprire una società in Romania con una consulenza personalizzata 

Negli ultimi anni la Romania è diventata una delle destinazioni più interessanti per gli imprenditori italiani che desiderano espandere il proprio business all’estero. La vicinanza geografica, i costi operativi competitivi, una fiscalità favorevole per molte tipologie di imprese e un’economia in costante crescita rendono questo Paese una scelta strategica per chi vuole sviluppare nuovi mercati senza uscire dall’Unione Europea. 

Aprire una società in Romania, tuttavia, non significa soltanto beneficiare di un regime fiscale più vantaggioso. Per ottenere risultati concreti è fondamentale pianificare correttamente la struttura societaria, valutare gli obblighi fiscali e amministrativi e garantire la piena conformità sia alla normativa rumena sia a quella italiana. Una costituzione superficiale o priva di una reale sostanza economica può infatti esporre l’imprenditore a contestazioni fiscali e compromettere i vantaggi dell’internazionalizzazione. 

Per questo motivo, sempre più aziende scelgono di affidarsi a una consulenza specializzata, capace di accompagnare ogni fase del progetto: dalla scelta della forma societaria alla pianificazione fiscale, fino alla gestione operativa della società nel tempo. 

In questa guida scoprirai come aprire una società in Romania, quali sono i principali vantaggi per gli imprenditori italiani e perché una consulenza qualificata rappresenta il presupposto per costruire un progetto internazionale solido, conforme e orientato alla crescita. 

Perché aprire una società in Romania conviene agli italiani 

La Romania è un Paese dell’Unione Europea con una fiscalità competitiva, costi operativi contenuti e tempi di costituzione rapidi. Per un imprenditore italiano, costituire una società in Romania significa restare all’interno del mercato unico europeo, beneficiando della libera circolazione di beni, servizi e capitali, ma operando in un contesto generalmente più snello rispetto a quello italiano. 

La forma societaria più utilizzata è la SRL (Societate cu Răspundere Limitată), equivalente alla S.r.l. italiana, con responsabilità limitata al capitale versato. Il capitale sociale minimo è oggi pari a 500 RON, quindi puramente simbolico. 

I motivi che rendono la Romania una soluzione interessante per chi vuole espandersi oltre confine sono: 

  • fiscalità competitiva, con imposta ordinaria sugli utili al 16% e regime agevolato per le microimprese; 
  • costi operativi e del lavoro contenuti, spesso inferiori rispetto a quelli italiani; 
  • burocrazia più snella, con possibilità di costituire la società in tempi rapidi; 
  • accesso al mercato UE, anche tramite strumenti come il VIES per le operazioni intracomunitarie. 

La convenienza non si esaurisce nel minor carico fiscale, ma riflette una scelta di posizionamento strategico. Prima di decidere conviene capire in quali settori investire in Romania offre i margini migliori, perché il vantaggio dipende molto dal tipo di attività.

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Come funziona la fiscalità di una SRL rumena 

Il sistema rumeno prevede due regimi alternativi per tassare una società, e la scelta tra i due incide in modo diretto sul risultato finale. 

Dal 2026, il regime delle microimprese è stato semplificato: le società che rispettano i requisiti possono applicare un’imposta unica dell’1% sul fatturato, entro la soglia di 100.000 euro di ricavi annui. È inoltre richiesto almeno un dipendente. Le società che superano la soglia o non rispettano i requisiti passano al regime ordinario, con imposta del 16% sull’utile.  

Voce  Regime microimpresa  Regime ordinario 
Base imponibile  Fatturato  Utile (ricavi meno costi) 
Aliquota  1%  16% 
Soglia di accesso  Fino a 100.000 € di ricavi (dal 2026)   Nessun limite 
Requisito  Almeno un dipendente  Nessuno 
Adatto a  Attività con margini alti e fatturato contenuto   Società strutturate o oltre soglia  

La differenza è sostanziale: chi ha margini elevati e costi ridotti può trovare conveniente il regime sul fatturato, mentre le realtà con molti costi deducibili potrebbero preferire la tassazione ordinaria sull’utile. Un’attività di consulenza con margini alti, ad esempio, può risultare fiscalmente più efficiente con l’1% sul fatturato rispetto al 16% sull’utile. 

Due elementi vanno considerati a parte: dal 2026 i dividendi distribuiti ai soci sono soggetti a un’imposta del 16%, mentre l’IVA ordinaria è pari al 21%. Nel complesso, nonostante gli aggiornamenti normativi, la pressione fiscale in Romania resta competitiva rispetto a quella italiana, soprattutto se la struttura viene pianificata correttamente 

Aprire una società in Romania con Enalo Capital 

Costituire una SRL rumena è tecnicamente semplice, ma i suoi effetti fiscali e operativi durano anni. La differenza tra un’operazione solida e una fragile sta nella pianificazione fatta prima di partire, non nella velocità con cui si firma l’atto. 

Da oltre 25 anni Enalo Capital affianca gli imprenditori nella costituzione di società estere solide e trasparenti. Partiamo dai tuoi obiettivi, valutiamo il regime fiscale più adatto e coordiniamo l’assetto rumeno con gli obblighi italiani, così da mappare i rischi e proteggere il tuo patrimonio. 

Ti supportiamo nella scelta della struttura, nella gestione della residenza fiscale e nel rispetto della convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Romania.  

Siamo specializzati in consulenza finanziaria corporate e nell’apertura di una società operativa all’estero, con un metodo che unisce competenza fiscale e visione strategica. 

Vuoi capire se la Romania è la scelta giusta per la tua impresa? Contattaci per una valutazione personalizzata. 

Glossario tecnico per la lettura 

  • SRL (Societate cu Răspundere Limitată). Forma societaria rumena a responsabilità limitata, equivalente della S.r.l. italiana e più utilizzata dagli imprenditori. 
  • Regime microimpresa. Regime fiscale rumeno che tassa l’1% sul fatturato anziché sull’utile, accessibile entro una soglia di ricavi e con almeno un dipendente. 
  • Esterovestizione. Fenomeno per cui una società formalmente estera viene considerata fiscalmente residente in Italia perché la sua direzione effettiva è nel territorio italiano. 
  • Quadro RW. Sezione della dichiarazione dei redditi italiana in cui il residente indica investimenti e partecipazioni detenuti all’estero, ai fini del monitoraggio fiscale. 
  • Convenzione contro le doppie imposizioni. Accordo bilaterale tra due Stati che evita la doppia tassazione dello stesso reddito; quella tra Italia e Romania è in vigore dal 2017. 


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