Aprire un’azienda all’estero? Come vengono calcolate le tasse in Portogallo
Pressione fiscale elevata, costi operativi in crescita e incertezza economica stanno spingendo sempre più imprenditori a guardare oltre i confini nazionali. Ma quali sono oggi i Paesi europei che riescono davvero a offrire un equilibrio tra competitività fiscale, stabilità normativa e opportunità di business?
Tra le giurisdizioni che negli ultimi anni hanno attirato maggiore interesse c’è il Portogallo, scelto da aziende e investitori internazionali non solo per la fiscalità vantaggiosa, ma anche per il contesto economico favorevole, la qualità delle infrastrutture e l’accesso al mercato unico europeo.
Per molte imprese italiane, fare business in Portogallo significa poter operare in un ambiente più flessibile e orientato agli investimenti, beneficiando di una tassazione spesso più efficiente rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, per valutare realmente la convenienza di questa scelta, è fondamentale comprendere come funziona il sistema fiscale portoghese e quali sono le imposte che incidono su società, utili e investimenti.
In questo articolo analizziamo come funzionano le tasse in Portogallo, quali vantaggi offre il Paese alle imprese e perché sempre più imprenditori stanno considerando questa destinazione per espandere il proprio business in Europa.
È corretto definire il Portogallo un paradiso fiscale?
Sebbene il sistema tributario sia paricolarmente vantaggioso per le aziende estere, il Portogallo non può essere considerato un paradiso fiscale, come inteso nel senso classico del termine.
Il Portogallo, infatti, non è inserito nell’elenco dei Paesi Black-List, al contrario, è uno Stato membro dell’Unione Europea, integrato nei sistemi di cooperazione fiscale internazionale e con un sistema di tassazione conforme agli standard OCSE.
Il fatto che spesso di parli del Portogallo come un paradiso fiscale si deve al sistema di agevolazioni fiscali che rende questa giurisdizione capaci di attrarre capitali esteri, startup e multinazionali. Il carico impositivo delle tasse in Portogallo è infatti estremamente competitivo rispetto alla media europea.
Vediamo quindi quali sono le agevolazioni fiscali in Portogallo e come funziona il sistema di tassazione per le imprese.
Come funzionano le tasse in Portogallo per le imprese
Che tu voglia lanciare una startup digitale oppure ottimizzare la struttura societaria della tua azienda attraverso una holding, aprire un’azienda in Portogallo può essere la scelta migliore nella tua strategia di internazionalizzazione.
ll Portogallo offre un regime fiscale competitivo per le imprese che si basa sull’IRC (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Coletivas), equivalente dell’IRES italiana.
- L’aliquota standard per le società a responsabilità limitata (LDA) prevede una tassazione del 17% sui primi 50.000 euro di utile e del 21% oltre tale soglia.
- Le PMI possono beneficiare di un’aliquota ridotta al 17% sui primi 50.000 euro di base imponibile annuale, in linea con l’aliquota standard per il primo scaglione prevista per le società ordinarie.
- Le start-up certificate e le Small Mid-Cap beneficiano di un’aliquota ridotta dell’imposta sulle società (IRC) pari al 12,5%.
- Il regime NHR (Non-Habitual Residents), che prevedeva imposizione ridotta o nulla su molti redditi esteri, è stato abolito dal 1° gennaio 2024 e sostituito dal regime IFICI (Incentivo Fiscal à Investigação Científica e Inovação), rivolto principalmente a ricercatori, docenti e profili altamente qualificati. Gli imprenditori italiani che valutano il Portogallo come destinazione fiscale non possono quindi fare affidamento su questo beneficio.
Oltre all’IRC bisogna considerare anche un’altra imposta, la Derrama Municipal, un addizionale comunale che varia tra l’1% e l’1,5% in base a Comune in cui ha sede l’impresa.
Una cosa importante da sapere è che le regioni autonome di Madeira e Azzorre, al fine di incentivare gli investimenti, applicano aliquote fiscali più favorevoli.
In particolare, le aziende che si insediano all’interno del Madeira International Business Centre (MIBC) e che operano a livello internazionale o con altre società autorizzate nel MIBC, sono soggette ad un’aliquota IRC del 5%. In tutti gli altri casi si applica invece l’aliquota standard prevista a Madeira del 14%.
Questo regime speciale, che è stato approvato dall’UE, sarà in vigore fino alla fine del 2027. L’obiettivo è attrarre nel territorio società internazionali attive nel commercio mondiale, incentivandole ad aprire una sede fisica operativa a Madeira.
Aprire un’azienda in Portogallo? Perché affidarsi a Enalo Capital
Oltre al regime fiscale più favorevole rispetto all’Italia, gli imprenditori che scelgono di aprire un’azienda in Portogallo possono contare anche su altri vantaggi.
- L’impiego di procedure smart e digitali rende snella la burocrazia, si può costituire materialmente la società in modo rapido ed efficiente.
- Il sistema bancario è stabile, aperto agli investitori stranieri.
- Il Paese vanta infrastrutture moderne.
- Si accede in modo diretto al mercato europeo poiché il Portogallo è uno stato membro UE.
Per aprire la tua azienda all’estero e beneficiare dei vantaggi fiscali del Portogallo, dovrai agire nel rispetto delle norme italiane e internazionali, al fine di evitare sanzioni o contestazioni di esterovestizione societaria.
Se non vuoi correre rischi, la cosa migliore che puoi fare è affidare l’internazionalizzazione dei tuoi affari a consulenti esperti che sappiano guidarti al meglio.
In Enalo Capital affianchiamo gli imprenditori nella strutturazione di piani di internazionalizzazione e ottimizzazione fiscale su misura. Partendo dall’analisi del tuo modello di business ti aiutiamo a individuare la giurisdizione più adatta per espandere i tuoi affari, supportandoti nell’aperura e nella strutturazione fiscale della nuova azienda.
Siamo specializzati in consulenza finanziaria corporate, pianificazione fiscale internazionale e ottimizzazione fiscale.
Il nostro metodo si basa su una, studiata per rispondere alle esigenze specifiche di ogni imprenditore.
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Glossario tecnico per la lettura
- IRPEF. Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche residenti in Italia. È un’imposta progressiva, con aliquote crescenti in base al reddito complessivo. IRC (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Coletivas) è l’imposta portoghese sul reddito delle società, equivalente dell’IRES italiana. Si applica con aliquote differenziate in base alla dimensione aziendale e alla localizzazione della sede.
- Esterovestizione. Creazione di una società fittizia all’estero che opera di fatto in Italia.
- OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Organismo internazionale che promuove politiche globali per favorire crescita economica, sviluppo sostenibile, contrasto all’evasione fiscale.
- Paesi Black-List. Giurisdizioni con regimi di tassazione privilegiati che non garantiscono un adeguato scambio di informazioni finanziarie, venendo per questo sanzionati o monitorati dalle autorità internazionali.
- Small Mid-Cap. Nel contesto fiscale portoghese, società che non superano determinate soglie di fatturato e numero di dipendenti, indipendentemente dalla quotazione in borsa. È la dimensione aziendale — non la capitalizzazione di mercato — a determinare l’accesso alle aliquote IRC agevolate.