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Crediti CO2 e accordo CORSIA: strategie per aviation e imprese globali 

  • Agosto 17, 2026
crediti co2

Perché i crediti CO₂ sono diventati strategici per il trasporto aereo  

La sostenibilità è diventata uno dei principali fattori di trasformazione del settore aeronautico. Con l’aumento delle politiche climatiche internazionali e degli obiettivi di riduzione delle emissioni, compagnie aeree e imprese che operano a livello globale sono chiamate a integrare sempre più gli aspetti ambientali nelle proprie strategie di crescita. In questo contesto assumono un ruolo centrale i crediti CO₂ e il sistema CORSIA (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation), il programma promosso dall’ICAO (International Civil Aviation Organization) per contenere le emissioni generate dai voli internazionali. 

L’obiettivo di CORSIA è limitare l’impatto ambientale del trasporto aereo attraverso un meccanismo di compensazione delle emissioni: quando una compagnia supera determinati livelli di CO₂, può compensare parte delle emissioni acquistando crediti carbonici certificati provenienti da progetti di riduzione o assorbimento della CO₂ realizzati in diverse parti del mondo. 

Per le imprese del settore aviation, ma anche per operatori finanziari, investitori e aziende coinvolte nei mercati internazionali del carbonio, comprendere il funzionamento dei crediti CO₂ non rappresenta più soltanto un tema di compliance ambientale. Si tratta di un elemento strategico che può incidere sulla competitività, sulla pianificazione finanziaria e sulla capacità di operare in un contesto economico sempre più orientato ai criteri ESG. 

In questo articolo analizziamo come funzionano i crediti CO₂ nell’ambito dell’accordo CORSIA, quali obblighi introduce per il settore aeronautico e perché questo sistema sta assumendo un’importanza crescente anche per le imprese che operano sui mercati globali. 

Ecco come funziona l’accordo CORSIA e il sistema dei crediti CO₂ 

CORSIA (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) è il programma internazionale sviluppato dall’ICAO per limitare la crescita delle emissioni di CO₂ generate dai voli internazionali. A differenza di altri sistemi basati su tasse o divieti, CORSIA si fonda su un meccanismo di compensazione (carbon offsetting): le compagnie aeree devono monitorare le proprie emissioni e, quando superano le soglie previste dal programma, compensarle acquistando crediti CO₂ certificati. 

I crediti carbonici rappresentano infatti quote di riduzione o assorbimento delle emissioni generate da progetti ambientali riconosciuti a livello internazionale, come: 

  • riforestazione e tutela delle foreste; 
  • sviluppo di impianti per energie rinnovabili; 
  • miglioramento dell’efficienza energetica; 
  • riduzione delle emissioni di metano e di altri gas serra; 
  • programmi di cattura e stoccaggio della CO₂. 

Ogni credito certifica, in linea generale, la riduzione o la rimozione di una tonnellata di anidride carbonica equivalente (CO₂e). Le compagnie aeree possono quindi acquistare questi crediti per compensare parte delle emissioni prodotte dalle proprie attività, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati a livello internazionale. 

Per il settore aviation, il sistema CORSIA rappresenta oggi molto più di un semplice adempimento normativo. La gestione dei crediti CO₂ sta diventando un elemento centrale della pianificazione aziendale, influenzando costi operativi, strategie ESG, rapporti con gli investitori e competitività sui mercati globali. Per questo motivo, sempre più operatori stanno integrando la gestione dei carbon credits all’interno delle proprie strategie finanziarie e di sostenibilità. 

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Una fase decisiva: cosa cambia ora per compagnie aeree e imprese? 

L’accordo CORSIA è stato introdotto dall’ICAO nel 2016 con l’obiettivo di contenere la crescita delle emissioni prodotte dall’aviazione civile internazionale. Per consentire agli operatori di adeguarsi progressivamente, il programma è stato sviluppato in tre fasi successive: 

  • fase pilota (2021-2023), su base volontaria, fortemente influenzata dal calo del traffico aereo causato dalla pandemia;  
  • prima fase (2024-2026), ancora volontaria, ma già vincolante per gli Stati e gli operatori che hanno aderito al programma;  
  • seconda fase (2027-2035), che renderà il sistema obbligatorio per la maggior parte degli Stati membri ICAO, con alcune eccezioni previste per i Paesi caratterizzati da un traffico aereo internazionale limitato.  

L’avvio della seconda fase rappresenterà un punto di svolta per il mercato dei crediti CO₂. Con l’estensione degli obblighi a un numero molto più elevato di compagnie aeree, è infatti destinata ad aumentare anche la domanda di crediti carbonici certificati e conformi agli standard riconosciuti dall’ICAO. 

Perché una strategia sui crediti CO₂ richiede una consulenza specializzata 

L’evoluzione del programma CORSIA dimostra come la sostenibilità stia diventando una componente strutturale della gestione aziendale nel settore aviation. Per le compagnie aeree, non si tratta più soltanto di acquistare crediti CO₂ per rispettare un obbligo normativo, ma di sviluppare una strategia che tenga conto dell’evoluzione del mercato, della volatilità dei prezzi dei carbon credits e degli obiettivi di crescita dell’impresa. 

In questo contesto, una pianificazione efficace permette di individuare i progetti di compensazione più affidabili, valutare i criteri di certificazione riconosciuti dall’ICAO e integrare il costo dei crediti all’interno della strategia finanziaria aziendale. Una gestione strutturata consente inoltre di ridurre i rischi legati ai cambiamenti normativi e di rafforzare il posizionamento ESG dell’impresa nei confronti di investitori, partner commerciali e istituzioni. 

Per le imprese italiane con progetti di crescita su più Paesi, questo tema si inserisce naturalmente in un percorso più ampio di internazionalizzazione aziendale, dove la gestione dell’impatto ambientale diventa un fattore competitivo al pari della struttura fiscale e societaria. Affidarsi a un partner specializzato significa poter affrontare questo scenario con una visione strategica, trasformando un obbligo regolatorio in un’opportunità di crescita e di creazione di valore nel lungo periodo. 

Enalo Capital, il partner per strategie di crescita sostenibile e internazionale 

I crediti CO2 e l’accordo CORSIA non sono più un tema di nicchia riservato al settore aereo, ma rappresentano un costo, un rischio reputazionale e, per chi li affronta con metodo, un’opportunità strategica. 

Enalo Capital affianca le imprese che operano su mercati internazionali nella lettura di questi scenari, con un supporto che comprende: 

  • analisi dell’esposizione ai costi diretti e indiretti legati alla compensazione delle emissioni 
  • valutazione delle implicazioni fiscali connesse all’acquisto e alla gestione di crediti di emissione 
  • integrazione della strategia ambientale nel più ampio percorso di crescita internazionale dell’impresa. 

Se la tua impresa opera su mercati internazionali e vuoi capire come inserire questi temi nella tua pianificazione strategica, puoi richiedere direttamente una consulenza con il team. 

Glossario tecnico per la lettura 

  • CORSIA. Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation, lo schema ICAO che obbliga le compagnie aeree a compensare le emissioni di CO2 oltre una soglia di riferimento. 
  • EU ETS. Emissions Trading System europeo, il sistema regolamentato di scambio delle quote di emissione per gli impianti industriali e, in parte, per l’aviazione intra-UE. 
  • Eligible Emissions Unit (EEU). Credito di emissione riconosciuto come valido ai fini della compensazione richiesta dal CORSIA, generato da programmi certificati e approvati dall’ICAO. 
  • Mercato volontario del carbonio. Sistema di scambio di crediti CO2 non imposto da un obbligo normativo, utilizzato dalle imprese per obiettivi di sostenibilità e rendicontazione ESG. 
  • CSRD. Corporate Sustainability Reporting Directive, la normativa UE che estende gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità a un numero crescente di imprese europee. 


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