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Novità della legge di bilancio: cosa cambia per le società estere

  • Gennaio 19, 2026
novità legge bilancio

Business all’estero? Come avviarlo con successo tenendo conto della novità della legge di bilancio  

Società estere e gruppi internazionali con attività o partecipazioni in Italia: quali sono le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026? 

Dopo aver ricevuto il sì da parte del Senato e dalla Camera dei Deputati, la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, si prepara a introdurre diversi cambiamenti che modificheranno profondamente la fiscalità internazionale italiana. 

La legge di bilancio 2026 mira a costruire un sistema più trasparente e basato sulla sostanza economica, in linea con gli standard OCSE e con le direttive europee anti-elusione. Per le società estere e i gruppi multinazionali che operano in Italia, non è più sufficiente dichiarare di avere una sede legale fori dall’Italia per essere esentate dal pagamento delle tasse.  

Ma le novità della legge di bilancio sono anche altre, riguardano le modalità della determinazione della residenza fiscale, introduce nuove regole anti-abuso e obblighi documentali per le strutture che operano fuori dai confini italiani  

Vediamole nel dettaglio.  

Società estere: nuova residenza fiscale ed esterovestizione 

La legge di bilancio 2026 non introduce ex novo nuovi criteri di residenza fiscale, ma rafforza e chiarisce i principi già presenti nel TUIR e nella prassi dell’Agenzia delle Entrate rafforzando il criterio della gestione effettiva, ossia il luogo in cui vengono assunte le decisioni strategiche e operative. e chiarisce  

Se in precedenza la residenza fiscale coincideva con il luogo dove era stabilita la sede legale e amministrativa, adesso l’attenzione si concentra sul luogo in cui vengono effettivamente prese le decisioni, dove si concentra quindi la gestione effettiva dell’attività societaria o il suo oggetto principale.  

  • Definizione della residenza fiscale. Verbali di assemblea, organigramma della società, luogo di firma dei documenti, gestione della tesoreria, rapporti con le banche, sono alcuni dei parametri che vengono valutati per stabilire il centro nevralgico dell’attività societaria. Se l’azienda viene considerata residente sul territorio italiano, può essere soggetta a recuperi d’imposta, sanzioni e interessi.  
  • Contestazioni di esterovestizione. La nuova normativa mira a contrastare il fenomeno dell’esterovestizione, cioè le società formalmente estere, ma dirette di fatto dall’Italia. Gli imprenditori che intendono aprire una società all’estero, possono essere in regola dando prova della residenza fiscale in un altro Paese, supportata da uffici fisici, dipendenti e autonomia decisionale locale.  

Le novità della legge di bilancio in materia di tassazione 

Una delle vere novità della Manovra 2026 riguarda la tassazione dei dividendi percepiti da società italiane da partecipazioni in società estere, limitando l’esenzione fiscale dalla base imponibile IRES e IRPEF solo per partecipazioni non inferiori al 10%. 

ll regime di participation exemption sui dividendi (tassazione solo del 5% del dividendo, con IRES all’1,2%) viene limitato alle partecipazioni qualificate. 

  • L’esenzione del 95% si applica solo se la partecipazione è pari o superiore al 10%; 
  • In caso di partecipazioni inferiori al 10%, il dividendo concorre integralmente alla base imponibile IRES. Questo si traduce in un aumento del carico fiscale per le holding estere con partecipazioni frammentate. 

Un esempio chiarirà meglio il concetto.  

  • Fino alla fine del 2025 un’azienda italiana titolare dello 0,5% di una società estera pagava le tasse solo sul 5% del dividendo percepito. 
  • Dal 2026, in assenza del requisito della soglia minima del 10%, il dividendo tassato sarà pari al 24% pieno.  

Sostanza economica e nuove regole anti-abuso 

La Manovra 2026 si pone l’obiettivo di allineare l’Italia ai più recenti standard OCSE (BEPS) e alle direttive europee anti-elusione, attuando una stretta sulle strutture societarie considerate prive di reale spessore economico. Si passa quindi dalla “forma” alla “sostanza” che per essere dimostrata impone all’imprenditore degli obblighi documentali. 

In fase di accertamento, quando le autorità fiscali sono impegnate a determinare se la società estera è reale e non un paravento fiscale, l’azienda può rispondere predisponendo prove documentali dell’effettiva esistenza di una struttura operativa all’estero. Un esempio sono i contratti di locazione e utenze degli uffici, che non possono avere sede presso studi legali o altri luoghi dove hanno sede più società, o anche contratti di assunzione del personale.  

Per le società che detengono delle partecipazioni all’estero, l’attività di holding potrebbe non essere sufficiente a giustificare una reale presenza all’estero in assenza di una struttura operativa in loco, anche minima.  

Particolarmente accurati saranno i controlli che verranno effettuati su redditi prodotti da controllate estere localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata.  

Investire all’estero è ancora vantaggioso? Sì, se scegli la consulenza di Enalo Capital 

Stai pensando di espandere il tuo business all’estero, ma sei scoraggiato dalle novità della legge di bilancio 2026? 

La stretta del governo in merito alle società estere è finalizzata a prevenire il rischio di esterovestizione e l’evasione fiscale, ma se la società estera ha una reale sostanza economica non hai nulla di cui preoccuparti.  

Una pianificazione internazionale efficace richiede oggi: 

  • analisi preventiva della residenza fiscale; 
  • valutazione dei trattati contro le doppie imposizioni; 
  • strutture operative coerenti con l’attività svolta; 
  • documentazione adeguata e difendibile. 

Grazie alla consulenza personalizzata di Enalo Capital puoi avviare con successo una società operativa all’estero, nel rispetto delle normative italiane e internazionali ed evitando le giurisdizioni che rientrano nella Black List, che sono soggette a maggiori controlli da parte della autorità fiscali. 

Siamo specializzati in consulenza finanziaria corporate, sviluppo di exit strategy e pianificazione fiscale internazionale. Possiamo aiutarti a individuare il Paese che offre maggiori opportunità di espansione alla tua attività, occupandoci anche della registrazione della società all’estero e definendo un piano fiscale su misura per te. 

Vorresti avere maggiori informazioni in merito?  

Lo staff di Enalo Capital è a tua disposizione: contattaci!   

 

Glossario per la lettura 

  • Standard OCSE. Insieme di linee guida e principi internazionali elaborati dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico per contrastare evasione ed elusione fiscale e garantire il pagamento delle imposte nel luogo dove viene creata ricchezza. 
  • TUIRTesto Unico delle Imposte sui Redditi, è il principale riferimento normativo del sistema fiscale italiano e disciplina la tassazione dei redditi di persone fisiche e società. 
  • IRES. Imposta sul Reddito delle Società e degli enti commerciali residenti in Italia. Ha un’aliquota ordinaria del 24%, disciplinata dal TUIR. 
  • IRPEF. Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche residenti in Italia. È un’imposta progressiva, con aliquote crescenti in base al reddito complessivo. 
  • Participation exemption. Regime fiscale che prevede l’esenzione del 95% delle plusvalenze e dei dividendi derivanti da partecipazioni qualificate. 


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