Fare impresa all’estero? Ecco come vengono calcolate le tasse in Romania
Ti sei mai chiesto se esista un Paese europeo in cui le tasse rappresentino davvero un vantaggio concreto per chi fa impresa, senza uscire dal perimetro normativo dell’Unione Europea?
Negli ultimi anni, sempre più imprenditori italiani guardano alla Romania come a una giurisdizione capace di coniugare fiscalità competitiva, costi operativi contenuti e piena appartenenza al mercato unico europeo. Non si tratta soltanto di pagare meno imposte, ma di strutturare l’attività in un contesto dove la pressione fiscale è più prevedibile, le aliquote sono più contenute e il sistema è orientato ad attrarre investimenti produttivi.
Oltre a pagare meno tasse in Romania, le aziende estere possono inserirsi in un sistema progettato per favorire il reinvestimento e la capitalizzazione. Attraverso agevolazioni finanziarie e fiscali, una burocrazia snella e ridotta pressione fiscale, la Romania mira infatti ad attrarre le imprese straniere nel suo territorio, sostenendole nell’apertura e nella gestione ordinaria.
Vediamo quindi insieme come funziona la tassazione in Romania e cosa fare per avviare una società operativa in questo Paese.
Tasse in Romania: in che misura agevolano le imprese?
Il sistema di tassazione è uno dei principali motivi che spinge gli imprenditori stranieri ad investire in Romania. Il sistema è vantaggioso per tutte le aziende, ma specialmente per le microimprese.
Bisogna considerare che in Italia si pagano le tasse in base agli scaglioni IRPEF e gli imprenditori pagano anche un’IRES fissa sul profitto; in Romania, invece, si pagano le tasse direttamente sul fatturato, semplificando la gestione contabile e rendendo più equa la pressione fiscale.
Le tasse in Romania che toccano il reddito o i ricavi sono due, una alternativa all’altra:
- imposta sul fatturato con aliquota dell’1%;
- imposta sul profitto (fatturato detratte le spese aziendali) con aliquota 16%.
Vediamo quali sono o requisiti che devono soddisfare le aziende per rientrare nelle diverse aliquote di tassazione in Romania.
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IMPOSTA |
REQUISITI |
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Aliquota 1% sul fatturato |
Aziende con fatturato annuo fino a 100.000 euro. Sono escluse alcune tipologie di attività come IT, informatica e hotel |
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Aliquota 16% sull’utile |
Aziende che superano la soglia dei 100.000 euro di fatturato annui |
Per beneficiare delle aliquote tra dell’1% le aziende devono avere almeno un dipendente assunto a tempo pieno con salario lordo minimo mensile paria a 872 euro.
In tutti gli altri casi, l’azienda si considera contribuente di profitto ed è soggetta a tassazione con aliquota al 16%. In confronto al 24% dell’IRES italiana (a cui va aggiunta l’IRAP) è comunque molto conveniente per gli imprenditori.
Dividendi e tassazione per i soci: come funziona il prelievo sugli utili
Oltre alla tassazione della società, un elemento determinante nella valutazione della convenienza fiscale riguarda la distribuzione degli utili ai soci. In Romania, il sistema è strutturato per favorire il prelievo dei dividendi senza penalizzare eccessivamente l’imprenditore, rendendo più efficiente la remunerazione del capitale investito.
Quando l’azienda genera profitti e decide di distribuirli, è prevista un’imposta sui dividendi applicata direttamente dalla società al momento del pagamento. Rispetto all’Italia, dove l’aliquota sui dividendi è pari al 26%, la Romania mantiene un livello più competitivo, con una tassazione generalmente inferiore, che consente di preservare una quota maggiore degli utili netti.
Per i soci residenti in Romania è, inoltre, previsto un contributo sanitario, calcolato su soglie fisse annuali, che evita un aumento proporzionale all’ammontare dei dividendi percepiti. Questo meccanismo rende il prelievo più prevedibile e meno impattante nel medio-lungo periodo, soprattutto per imprenditori e investitori con flussi ricorrenti.
Contributo sanitario sui dividendi per i soci residenti in Romania
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CONTRIBUTO |
SOGLIE DIVIDENTI ANNUALI |
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486 euro |
tra 4.860 euro e 9.720 euro |
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972 euro |
tra 9.720 euro e 19.440 euro |
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1.944 euro |
superiori a 19.440 euro |
Cosa sapere e a chi rivolgersi per aprire un’azienda in Romania
Se stai pensando di aprire un’azienda all’estero o acquistare una società già costituita, devi sapere che oltre a pagare mento tasse in Romania, puoi contare su un sistema efficiente che prevede una burocrazia semplificata.
Per costituire un’azienda in Romania servono tra 5 e 7 giorni, i rapporti con il fisco sono digitalizzati per ridurre i margini di errore, il costo del lavoro è inferiore rispetto alla media europea.
Per beneficiare realmente di questi vantaggi senza incorrere in sanzioni o problemi di esterovestizione societaria è fondamentale che l’azienda sia reale e operativa.
Per fare questo devi:
- avere una sede legale ed operativa effettiva in Romania;
- assumere almeno un dipendente locale (necessario per accedere al regime dell’1%).
- richiedere una gestione amministrativa a consulenti esperti che conoscano le convenzioni contro le doppie imposizioni.
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Glossario per la lettura
- IRES. Imposta sul Reddito delle Società e degli enti commerciali residenti in Italia. Ha un’aliquota ordinaria del 24%, disciplinata dal TUIR.
- IRPEF. Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche residenti in Italia. È un’imposta progressiva, con aliquote crescenti in base al reddito complessivo.
- IRAP. Imposta Regionale sulle Attività Produttive si applica al valore della produzione netta generata dalle imprese sul territorio regionale. È dovuta indipendentemente dall’utile realizzato.
- Esterovestizione. Creazione di una società fittizia all’estero che opera di fatto in Italia